ENPA Arezzo

L’ Ente Nazionale Protezione Animali Sezione di Arezzo vive di lavoro volontario ed agisce in aiuto degli animali abbandonati, cercando anche di ricreare un corretto rapporto uomo-animale specie nelle città .

  • gestiamo il canile comunale della Cella che ospita circa 160 cani e 130 gatti (Novembre 2018)
  •  collaboriamo nella gestione di colonie feline in città  in accordo con la USL
  • organizziamo campagne di sensibilizzazione nelle emittenti locali, nella stampa locale, attraverso volantini e manifesti per combattere il randagismo in favore delle adozioni
  • organizziamo incontri nelle scuole elementari e medie sul tema degli abbandoni
  • facciamo attività  promozionali di autofinanziamento (mercatini, banchi alimentari, pesche di beneficenza, merende e aperitivi, mostre canine)
  • organizziamo corsi per conoscere e capire i nostri amici di zampa
  • ci proponiamo costantemente agli enti locali (Comune e USL) per fare rispettare le leggi che tutelano gli animali

Abbiamo appena terminato l'invio degli attestati ai vincitori del concorso fotografico "non parli la mia lingua ma comprendi il mio cuore"!!! Siete stati moltissimi a partecipare e abbiamo deciso di inserirne due per ogni mese, per cercare di valorizzare più lavori possibili!!! Inoltre, saranno utilizzate le due più originali e "fuori dal coro" per la pagina dei crediti finali.Vi aggiorneremo tramite le nostre pagine web e social per farvi sapere quando sarà stampato e disponibile per l'acquisto.Di seguito pubblichiamo un elenco dei nomi "peloso-padrone" vincitori:

INFORMATIVA SU LYSSAVIRUS A CURA DI ENPA AREZZO, DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!!

Foto di Fran_Mother_Of_Dogs da Pixabay

Nel mese di giugno ad Arezzo è morto un gatto con una sindrome neurologica e sintomi simili alla rabbia. Alla fine del percorso diagnostico, è stato scoperto che il virus responsabile (il “West Caucasian Lyssavirus”) è diverso da quello della rabbia classica e fino ad ora era stato ritrovato solo nei pipistrelli.

Questo caso è il primo al mondo diagnosticato in un animale domestico e, data la sua eccezionalità e le scarse conoscenze sul virus, le autorità sanitarie hanno deciso di muoversi con la massima cautela.

Il Sindaco di Arezzo ha emanato 3 ordinanze, di cui la n°142 del 28 giugno indica alcuni comportamenti da tenere con gli animali domestici, fino al 27 agosto. I cani devono essere sempre tenuti al guinzaglio e in caso di cattura di cani vaganti, questi devono essere poi tenuti sotto sorveglianza al Canile per 6 mesi a spese del proprietario, come prevede la legge 320 del 1954, articolo 87. Inoltre nella ordinanza, si raccomanda ai proprietari di segnalare al Veterinario eventuali sintomi sospetti nel proprio animale.

Il 3 luglio il Ministero della Salute ha diramato un comunicato nel quale di nuovo si raccomanda di tenere sotto controllo cani e gatti che vivono all’esterno delle abitazioni, segnalando al Veterinario eventuali sintomi sospetti; inoltre si raccomanda che le ferite da morso o da graffio di animale vengano immediatamente lavate con abbondante acqua e sapone e disinfettante. 

Nel frattempo il Ministero ha istituito un gruppo di studio sui pipistrelli della zona, che appaiono essere i possibili vettori di questo virus.

Data la differenza fra il virus della rabbia classica e questo Lyssavirus, la vaccinazione negli animali domestici non è consigliata. 

La SEZIONE ENPA DI AREZZO, nella speranza che si tratti di un episodio isolato, raccomanda ai concittadini di seguire le indicazioni con la massima attenzione, sia per la prevenzione dell’eventuale contagio, sia per evitare agli animali un lungo e costoso isolamento in Canile, che non gioverebbe sicuramente al loro benessere psico-fisico.

Si consiglia anche di mettere al collare del cane una targhetta con un numero di telefono.

ENPA AREZZO